Il regalo di Barack alle ong abortiste
Tra i molti modi che Barack Obama aveva per far ricordare l’inizio della sua era presidenziale, la decisione di ripristinare i fondi alle ong impegnate in politiche antinataliste e abortiste nei paesi terzi è certamente uno dei peggiori, oltre a non essere dei più originali.

Non è la prima volta che le amministrazioni democratiche usano questo tema per evidenziare la distanza con le politiche repubblicane e per dare un segno di discontinuità rispetto ai predecessori. Il primo a negare i finanziamenti alle ong abortiste era stato il presidente Ronald Reagan, nel 1984, durante la Conferenza Onu sulla popolazione di Città del Messico. I finanziamenti saranno poi ripristinati da Bill Clinton, distintosi per la solerte politica di promozione dell’aborto, e ora Obama raccoglie il suo discutibile testimone. Una triste prova di automatismo politico, e una riprova dell’immenso potere delle lobby abortiste che continuano a fare affari, soprattutto sulle donne dei paesi poveri. Afflitte da fame, analfabetismo e malattie. Ma con l’aborto garantito.